Un paesaggio abitato per una nuova qualità urbana a Lentini

L’architettura può riscattare il degrado dei luoghi, ed è quello che si è prefisso il lodevole concorso del Comune di Lentini per la progettazione e realizzazione di una struttura di “paesaggio abitato”, un vero e proprio edificio polifunzionale. A seguito della indizione del concorso internazionale, l’amministrazione locale ha iinteso acquisire idee per riqualificazione di un’area della città di Lentini, in Sicilia, completamente abbandonata da anni. L’intento dell’ente pubblico è quello di restituire alla comunità uno spazio di socializzazione con un edificio comunale polifunzionale. L’architettura, in questo caso, interviene come dispositivo di depotenziamento di conflitti locali di tipo sociale, perchè come è noto Lentini è un centro urbano ad alto tasso di micro-delinquenza, doprattutto tra la sua popolazione giovane.

Il progetto giudicato vincitore del gruppo guidato da Roberto Ferlito; Alessandra Faticanti e altri partners (si veda la scheda in fondo) si concentra sull’idea di creare una rete di relazioni per tessere una struttura urbana connettiva e offrire alla popolazione uno spazio ricco di attività per tutte le età, immerso in un parco urbano. La semplice, ma significativa domanda e conseguente affermazione, alla base della proposta che ha vinto, e che si sono posti i progettisti è stata quella che l’architettura, se ancora disciplina civile e che risponde alla necessità di cambiamento dei luoghi e della società, può svolgere un ruolo sociale e aiutare una comunità a prosperare e migliorare le condizioni dei suoi abitanti. L’idea insediativa è semplice: inserire l’intervento nel contesto urbano come un’infrastruttura paesaggistica attrezzata, una sorta di edificio verde circondato da un parco urbano che funge da connettore e attrattore.

La qualità architettonica del progetto è garantita attraverso l’utilizzo di soluzioni progettuali originali e innovative per garantire integrazione e armonizzazione tra le diverse funzioni richieste. L’idea di Rete. L’edificio multifunzionale è concepito come interfaccia di interscambio generazionale e culturale, luogo di incontro, formazione e divulgazione; il progetto mira a generare un polo di attrazione e interazione cittadina che coinvolga bambini, ragazzi, genitori, nonni, famiglie e istituzioni per partecipare socialmente in uno spazio che, con accesso controllato, può essere utilizzato liberamente a tutte le ore del giorno, come un giardino abitato, amplificando il ruolo civico e pedagogico di un polo urbano policulturale e multifunzionale. Non solo un complesso edilizio multifunzionale che risponde ai requisiti del capitolato d’appalto, ma una risorsa più ampia affinché il territorio impari ad amarsi e rispettarsi in un luogo di dialogo, narrazione e incontro. L’area da riqualificare si trasforma in una rete di relazioni sociali, immersa in un bosco orizzontale con impianti sportivi e percorsi, formato da vegetazione autoctona e alberi destinati a crescere nel tempo. L’edificio è parte di questo reticolo e al suo interno si sviluppa anche l’interazione tra tre ambiti funzionali specifici che si intersecano tra loro: 1. Culturale-sociale, Hub di Comunità 2. Sportivo 3. Formazione Musicale. Lo Spazio alterna spazi interni ed esterni in diretta connessione con il parco.

Bosco e Giardino Orizzontali: La Qualità del progetto è assicurata dal rapporto tra la città, il parco ricreativo e sportivo che circonda l’edificio e l’edificio stesso; l’intento è quello di migliorare le condizioni di benessere urbano e la qualità del paesaggio. Il parco riqualifica l’area, la ricuce, circonda e penetra l’edificio che lo accoglie. Le strutture attrezzate formano una rete attraverso i percorsi pedonali e ciclabili che le collegano tra loro e ricollegano la città all’area del progetto.

The Shelter, Lentini, Italia, concorso di riqualificazione dell’area della ex scuola G. Marconi; TEAM: Nàbito architects, Roberto Ferlito Partner principale, Alessandra Faticanti Partner principale, Agita Putnina, architetto capo, Gildo Incitti, architetto; Tipologia assegnata: Edificio pubblico multiuso; Cliente: Pubblico; Fase di progetto: Concorso internazionale di 1° premio; Data: 2025

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