La creatività come dispositivo per modulare la realtà tra tecnica e immaginazione

Di Valentina Piscitelli. Si è recentemente conclusa la mostra “Giardino all’Italiana” curata da Nathalie Grenon Sartogo ed Elica Sartogo, dal 21 maggio al 29 giugno a Roma allestita presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Il progetto, di cui rimane traccia nella parte esterna fino al mese ottobre, esprime la sintesi di valori di due generazioni di progettiste a confronto, mettendo in scena un colto esercizio di stile che regala ai visitatori qualità e leggerezza.  “Nella storia della civiltà – ha dichiarato nel testo introduttivo del catalogo Alessandro Giuli, Ministro della culturail giardino è ovunque e da sempre simbolo di fertilità, rinascita e prosperità, modello di armonia tra l’uomo e il cosmo, luogo interiore ed esteriore, domestico e sociale, privato e pubblico, nel quale soddisfare l’umana aspirazione alla pace e alla felicità.” La mostra riassume i valori dello studio Sartogo in una sintesi di bellezza ed armonia che surfa attraverso forme, profumi e colori inserendoli in un cristallo, tra architettura e design. L’ispirazione nasce dalla pratica del camminare e da un progetto realizzato per un committente illuminato la cui abitazione, nei pressi di Villa Borghese, ha dato spunto per l’ideazione di un Design ispirato dal paesaggio romano, con l’idea di fare entrare il giardino nella dimora: un omaggio al connubio natura-cultura. L’interpretazione dello spazio abitato contemporaneo è occasione di attingere ad un lessico classico, rimandando a giochi d’acqua ed elementi fitomorfi, filo rosso della composizione: Limonaia, Roseto, Siepe, Aqva, Prato Colto e Pummarola, l’Onda, La Petalosa e La Magnolia, I Pini Romani e Volare. Il blu mediterraneo nella collezione del genius loci propone un lessico che dalla terra ferma alle isole, è memoria di colori e geometrie in un rimando che va dai terrazzamenti ad orto, ai giardini pensili, fino al sottofondo marino.

Secondo Lorenza Baroncelli, Direttrice MAXXI Architettura e Design Contemporaneo, la mostra si inserisce perfettamente nel Collectible Design, sfidando le categorie disciplinari tradizionali e contribuendo a “definire i contorni del design come pratica culturale contemporanea e come strumento di lettura e trasformazione del mondo”.

In mostra il lavoro tanto invisibile, quanto prezioso da un lato di maestranze dell’alto artigianato italiano, che hanno realizzato su disegno una serie di prototipi di Design e ceramiche, dall’altro dei professionisti del team IP della sede romana dello Studio Nunziante Magrone – in particolare gli avvocati Pietro Ilardi e Roberto Mazzeo – che hanno valorizzato i progettisti dello Studio Sartogo assistendoli nella tutela del design delle opere esposte in mostra. Ciò, in particolare, attraverso la registrazione,presso l’EUIPO (European Union Intellectual Property Office), dei relativi disegni e modelli industriali. Una forma di tutela che, nel caso di specie, si affiancherebbe a quella offerta dalla legge sul diritto d’autore, trattandosi di vere e proprie opere d’arte dotate di carattere creativo e valore artistico.

La mostra realizza un continuum tra esterno e interno dello spazio espositivo e si avvale, oltre che dei tradizionali strumenti di comunicazione visiva, dell’inserimento di una componente olfattiva, attraverso l’utilizzo di tecnologie di diffusione canalizzata di profumi sia all’interno, che all’esterno. Una visita inebriante, dove la progettazione di compartimentazioni spaziali, conduce il visitatore attraverso il percorso polisensoriale: un’alternanza di note olfattive multiple – fragranze più aromatiche e agrumate come il the verde e profumi intensi come la rosa di Damasco – interagiscono con forme, materiali e colori: legno, ceramica, metallo e tessuti, testimonianza di sapienza antica e saperi contemporanei.

Nello spazio esterno un tocco di barocco contemporaneo coinvolge il visitatore a riflettersi nella propria immagine, riprodotta su ampie quinte specchianti che dilatano lo spazio e aumentano la fruibilità delle opere, nascondendo la proprietà di confine.

Giardini e paesaggi testimoniano il rapporto dell’uomo con la natura, il mito e la poesia – ha dichiarato Maria Emanuela Bruni, Presidente della Fondazione MAXXISuggestioni, richiamo per artisti e filosofi, pittori, scrittori e viaggiatori che ci hanno lasciato una ricca eredità di sentimenti e ricordi, d’immagini e storie che oggi guardiamo con gli occhi della modernità”.

Catalogo della mostra: GIARDINO ALL’ITALIANA a cura di Nathalie Grenon Sartogo ed Elica Sartogo, De Luca Editori d’Arte

Per saperne di più sulla registrazione di marchi e brevetti e proprietà intellettuale per la tutela del progetto, Proprietà intellettuale – Nunziante Magrone Studio Legale Associato

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