Di Nicola Malagrinò.
Il Salone 2026 è al conto alla rovescia per la sua 64ª edizione. Il Salone del Mobile, in programma dal 21 al 26 aprile a Fiera Milano Rho, con oltre 1.900 espositori – di cui il 36,6% dall’estero – e più di 169.000 metri quadrati di superficie espositiva sold out, è la manifestazione che si conferma il principale hub internazionale per il design e l’arredo contemporaneo.

©Diego Ravier
Tra i momenti più attesi, il ritorno delle Biennali con EuroCucina 2026 e il Salone Internazionale del Bagno 2026, affiancate da SaloneSatellite 2026, che ospiterà 700 designer under 35 e 23 scuole internazionali.

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L’edizione 2026 rafforza la propria natura di piattaforma culturale e strategica, capace di attivare connessioni globali e orientare il progetto contemporaneo. Tra le novità, l’anticipazione del futuro Salone Contract, con masterplan affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten, e il debutto di Salone Raritas, curato da Annalisa Rosso e progettato da Formafantasma.
Spazio anche alla dimensione narrativa con “Aurea”, installazione immersiva firmata Maison Numéro 20, mentre la campagna “A Matter of Salone” pone al centro la materia come origine del progetto.

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Trasversale a tutta la manifestazione, il tema della sostenibilità, affrontato in chiave concreta e sistemica: il Salone rinnova la certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028, consolidando un percorso orientato alla riduzione degli impatti e alla responsabilità ambientale e sociale.
Milano si conferma così capitale internazionale del design, ma soprattutto laboratorio attivo di visioni, relazioni e futuro.
Nicola Malagrinò, inviato






